La Disco Music
La disco music (in italiano detta anche musica disco, o semplicemente disco), prende il nome da discoteche. I due fenomeni (il genere musicale e il tipo di locali) emersero insieme, e il fine esplicito della disco music era quello di essere ballata, più che di essere ascoltata. Detestata da chi in quegli anni aveva una visione della musica più "politica", impegnata e poco commerciale, ha saputo con il tempo imporsi e diventare una vera e propria corrente musicale. Sottogenere del funk, a sua volta derivato dall'R&B, la disco music è legata a locali americani come lo Studio 54.
Caratteristica principale del locale erano le provocazioni al costume e la stravaganza delle serate proposte. L'intento dei direttori artistici del locale (Steve Rubell e Ian Schrager) era infatti quello di garantire ogni sera: «la festa più grande del mondo», nonché quello di scioccare con gli eccessi la città di New York: la musica riprodotta ad alto volume, le scenografie allusive (emblematica era la falce di luna imboccata dal cucchiaino contenente cocaina), le serate che ogni sabato prevedevano una sorpresa o un nuovo eccesso. Al culmine di ogni serata appariva dall'alto l'Uomo sulla Luna, che scendeva tra il pubblico ed offriva ai presenti lo scintillante contenuto di un cucchiaino d'argento.
Lo Studio 54 era un luogo dove le etichette sociali non contavano più nulla, ma dove tutti potevano essere protagonisti. Il pubblico sentiva parlare di scene orgiastiche e di favolosi megaparty a tema. Lo Studio 54 fu anche la prima discoteca ad adottare sistematicamente la selezione all'ingresso. Quello che avveniva al suo interno era riportato immancabilmente dai giornali. Le foto di personaggi famosi apparivano sui giornali unicamente per il fatto di aver passato la notte al 54. Fece epoca la foto di Bianca Jagger che entrava in pista a dorso di un cavallo bianco; il videoclip del singolo New York City Boy dei Pet Shop Boys venne girato in parte nel locale e in un frammento del video si vede la scena del cavallo bianco entrare.
Numerosissimi furono i personaggi famosi di quel periodo ospiti dello Studio 54. Tra essi spiccano i nomi di Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, Andy Warhol, John Travolta, Truman Capote, Michael Jackson, Elton John, Elio Fiorucci, Tom Ford e persino Michail Baryšnikov. Anche una sconosciuta Madonna, ai tempi ancora cantante emergente ma nello stesso tempo una gran discotecara, era solita frequentare il locale. Altrettanto numerosi furono gli artisti che vi si esibirono, tra cui: Grace Jones, Chic, i noti DJ Louis Gison e Alì Bousfiha, il cantante Sket, Diana Ross ed Amii Stewart.
I precursori del genere sono gli artisti afroamericani che spingono il Rhythm & Blues a diventare un genere da ballo, come ad esempio Aretha Franklin con il successo Respect. Il passaggio avviene durante tutti gli anni Sessanta e si inizia a parlare di Disco quando l'avvento di locali come lo Studio 54 rendono popolari al pubblico l'esistenza di una musica da ballo scritta e prodotta per far ballare la gente nelle discoteche, a differenza di quanto accadeva per il Rhythm & Blues che pur essendo musica ballabile non veniva prodotta e scritta per quello scopo.